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Realizzazione del Premio Buona Medicina 2018 per l'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Bari.

Scudo dell’Ofiuco

Lo scudo è un’arma bianca deputata alla protezione attiva del portatore, cioè volontariamente utilizzata per parare, in supporto ad altri eventuali accorgimenti difensivi: rappresenta la difesa offerta dalla medicina.

Al centro dello scudo è posto il sole, simbolo di Apollo, dio appunto del sole ma anche delle arti mediche, il cui figlio (Esculapio o Asclepio) è il dio della medicina. I greci identificarono l’Ofiuco con Asclepio: Chirone allevò Asclepio come un figlio e gli insegnò le tecniche soprannaturali della guarigione e della caccia. Una volta, a Creta, Glauco, il giovane figlio del re Minosse, mentre stava giocando cadde dentro un barattolo di miele e vi annegò. Asclepio era intento a osservare il corpo di Glauco, quando un serpente si avvicinò. Lui prontamente l’uccise con il suo bastone; allora si fece avanti un altro serpente con in bocca un’erba che depose sul corpo di quello morto, che ritornò in vita. Asclepio prese la stessa erba e la pose sul corpo di Glauco e l’effetto si ripeté. A causa di quest’incidente, racconta Igino, l’Ofiuco è rappresentato in cielo con in mano un serpente, che è divenuto il simbolo del recupero della salute per la caratteristica che i serpenti hanno di cambiare pelle ogni anno, come se ogni volta rinascessero.

Ade, dio dell’Oltretomba, si rese presto conto che il flusso di anime morte nel suo regno si sarebbe drasticamente ridotto grazie alle tecniche di guarigione inventate da Asclepio se queste fossero diventate di conoscenza comune. Protestò presso Zeus, il dio suo fratello, che colpì Asclepio con una sua folgore. Apollo si sentì oltraggiato per il trattamento severo riservato a suo figlio e si vendicò uccidendo i tre Ciclopi che forgiavano le folgori di Zeus. Per placare Apollo, Zeus rese Asclepio immortale (date le circostanze non era certo possibile riportarlo in vita) e lo tramutò nella costellazione dell’Ofiuco.

La stella più brillante dell’Ofiuco è Alfa di Ofiuco di II grandezza e si chiama Rasalhague che in arabo vuol dire “la testa di colui che raccoglie il serpente”.

L’Ofiuco rappresenta un uomo con un enorme serpente avvolto attorno alla vita. Egli tiene la testa del serpente nella mano sinistra e la coda nella mano destra. Il serpente è rappresentato dalla costellazione del Serpente.

Questa costellazione (individuata dalla NASA come il tredicesimo segno da poter inserire nello zodiaco - https://spaceplace.nasa.gov/starfinder2/en/) è grande e contiene una delle stelle più vicine alla Terra (si pensi alla vicinanza del medico al paziente), la Stella di Barnard (solo 5,96 anni luce da noi), invisibile a occhio nudo (i medici utilizzano farmaci e strumenti che agiscono spesso “senza essere visti” e/o potenziando i loro stessi corpi (si pensi, ad esempio, all’accrescimento di potenza dato all’occhio da un microscopio e a come i medici operino con la fibra ottica).

Si tratta di una stella molto speciale: scoperta dall’astronomo americano E. E. Barnard nel 1916 si tratta ancora oggi della stella con il più veloce moto proprio mai scoperta: la medicina ha il più grande motore nel medico stesso (soprattutto se vince questo premio) che deve essere in grado quotidianamente adattarsi, informarsi, agire e ricercare instancabilmente.


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Pitian Il Libro Possibile








La realizzazione artistica del Premio Buona Medicina per gli anni 2013 e 2014 è stata affidata alla designer Pitian che ha realizzato appositamente una scultura-gioiello in terracotta ricoperta d’oro, pietre dure e perle, applicata su sostegno in cristallo.
La scultura-gioiello, unica ed irripetibile come la persona a cui è dedicata, intende rivisitare il simbolo della medicina, ovvero la verga di Esculapio: un lungo bastone intorno al quale si attorciglia un serpente che rappresenta il ringiovanimento, dato che ogni anno cambia la vecchia pelle ed è quindi adatto a indicare il miglioramento ottenuto grazie alle cure mediche, e la verga, lo strumento che simboleggia l’azione dell’uomo nel somministrare le cure agli uomini.
In questa scultura-gioiello però, al posto del bastone (che, sebbene rappresenti uno strumento forte, ma anche sterile in quanto tagliato via dalla matrice-radice) è proposto un albero (da cui viene ricavato il bastone) per evidenziare la potenza vivificante dell’azione della buona medicina, i cui frutti sono costituiti da meccanismi di orologi, per sottolineare che i prodotti della buona medicina restano e resistono nel tempo. Il serpente, rivisitato in chiave moderna, è composto da una successione di granato tagliato a parallelepipedo, il cui colore rosso indica il sacrificio ma anche richiama il colore della melagranata (da cui trae il nome la pietra stessa), spesso utilizzata come simbolo e augurio di prosperità.









Pitian vince Premio e Menzione Speciale al IV Premio Nazionale &' Moda Made in Italy.
Cisternino, 11-12-13 agosto 2012.

Pitian realizza i collari-gioiello per il Musical.